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La sostanza
In natura, la maggior parte dei beni zuccherati sono
commestibili, mentre i prodotti amari sono spesso
tossici.
Ciononostante, lo zucchero raffinato, estratto sia
dalla canna da zucchero che dalla barbabietola da
zucchero, contiene saccarosio. Questa sostanza,
ricca di calorie, ma povera di vitamine, minerali ed
oligo-elementi, consuma i minerali presenti
nell’organismo per poter essere metabolizzata. Il
saccarosio ha quindi un effetto demineralizzante
sull’organismo diminuendo al contempo l’efficacia
dei globuli bianchi e causando degli scompensi nel
sistema immunitario.
Lo zucchero raffinato è presente in tutti gli
alimenti dolci (dessert, pasticcini, biscotti,
gelati), ma anche nelle bevande alcoliche e gasate
(un litro di Coca-Cola contiene circa il 22% di
zucchero raffinato) così come nella maggior parte
dei conservati e dei piatti pronti.
Gli effetti
Sul piano alimentare, lo zucchero raffinato non ha
alcuna utilità per l’organismo umano: si tratta di
un semplice dolcificante. Il consumo di questa
sostanza dovrebbe essere limitato per i bambini
(così come per gli adulti) onde evitare che lo
zucchero prenda il posto di altri elementi
nutritivi. Esiste infatti una forte correlazione tra
il consumo di bevande zuccherate durante l’infanzia
e quello di alimenti con forti concentrazioni di
zucchero durante i seguenti momenti della vita.
Se assunto in quantità moderate, lo zucchero non
influisce sul comportamento e le capacità cognitive
dei bambini. Ma attenzione! Alcuni alimenti e certe
bevande ricche di zucchero (cioccolato, bibite,
gelati…) contengono anche della caffeina che, in
caso di abuso, può rendere i bambini iperattivi in
ragione degli effetti stimolanti di questa sostanza.
Rischi e effetti secondari
Sulla base di un vasto campione di pubblicazioni
scientifiche, sono state recensite 75 patologie
legate ad un consumo smisurato di zucchero. Tra
queste possiamo elencare in ordine d’importanza
decrescente: disturbi cardio-vascolari dovuti
all’accesso di “cattivo” colesterolo nel sangue;
diabete e obesità; insufficienze immunitarie;
allergie; demineralizzazione e tendenze reumatiche;
calcoli renali e biliari; carie dentali e problemi
gengivali.
L’abuso di zucchero è frequente ma è la forma di
tossicomania meno discussa in assoluto.
Ciononostante, questa dipendenza è micidiale:
diabete, ipoglicemia, disturbi del sistema
immunitario, osteoporosi, demineralizzazione,
obesità (bulemica), colesterolo elevato,
arteriosclerosi, politossicomania. Dopo
alcol
e tabacco, lo
zucchero occupa la terza posizione nel palmarès
delle abitudini nocive all’organismo umano. Mangiare
zuccherato produce una breve sensazione di euforia
che soddisfa un’assenza. Questa sensazione positiva
è rapidamente seguita da una fase di depressione e
di colpevolezza. Questa “zucchero-mania” è una vera
e propria dipendenza psicologica e fisica che si
sviluppa generalmente durante l’infanzia e si
traduce spesso durante l’età adulta in nel consumo
di altre sostanze (caffè,
alcol,
tabacco, ecc.)
Safer use
Le due principali conseguenze di un regime ricco di
zuccheri sono il diabete e l’obesità: questi due
problemi, le cui conseguenze sanitarie sono
piuttosto rilevanti, sono più semplici da prevenire
che da curare! Per prevenirli quattro regole d’oro
s’impongono per restare in buona salute:
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Elimina dalla tua dieta lo zucchero bianco
raffinato! Scegli lo zucchero di canna scuro, il
miele o lo sciroppo d’acero. Abituati a
zuccherare sempre meno gli alimenti in modo da
allenare la sensibilità delle papille gustative
eliminando progressivamente la zucchero dalla
tua dieta. Sostituisci lo zucchero con la
dolcezza di vivere in armonia con gli altri e
con te stesso.
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Al di fuori dei pasti bevi solo dell’acqua e non
bibite gassate o bevande alcoliche.
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Lavati coscienziosamente i denti dopo ogni
pasto.
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Evita la sedentarietà. Con meno esercizio fisico
fai, con più i glucidi contenuti nello zucchero
si trasformano in grassi. Ma attenzione: la
regolarità conta di più della quantità.
Camminare rapidamente per 20 minuti al giorno è
più efficace del jogging sfrenato della domenica
mattina!
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Riduci il consumo di stimolanti come
tabacco,
caffè e
tè, soprattutto fuori dai
pasti.
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Impara a gestire al meglio le situazioni di
stress.
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Evita un consumo ossessivo per far fronte a
delle situazioni di ansietà o di disagio.
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