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La sostanza
Il cioccolato è una sostanza pastosa fabbricata a
partire dai semi di Theobroma cacao (che significa
bevanda degli dei), un arbusto della famiglia delle
sterculiacee originario della foresta amazzonica. Le
fave di cacao, inizialmente fermentate, sono in
seguito torrefatte e macinate per ottenere un
impasto di burro e di polvere di cacao dal gusto
amaro a cui viene aggiunto dello zucchero (miele,
vaniglia, cannella) per ottenere del cioccolato. Il
cioccolato bianco è invece prodotto separando la
polvere dal burro di cacao a cui viene aggiunto
dello zucchero e del latte.
Il cacao è un vero e proprio cocktail di componenti
psicotrope che contiene teobromina (leggermente
stimolante) così come un altro alcaloide con
proprietà antidepressive; feniletilamina, capo fila
delle anfetamine; ma anche anandamidi,
neuromediatore endogeno dei ricettori connabinoidi.
Gli effetti
Il cioccolato è uno stimolante, come il
caffé, a cui si
attribuisce per di più un valore di seduzione nei
riti del corteggiamento romantico. Gli studi
scientifici mostrano che i consumatori regolari di
importanti quantità di cioccolato presentano un alto
livello di vigilanza e di attività fisica e psichica
senza conseguenze ansiogene o d’ingrassamento.
Safer Use
Il cioccolato è uno degli alimenti più irresistibili
e desiderati, ma le sostanze di cui è composto non
sono in grado di determinare processi di dipendenza
fisica nemmeno se assunte in grandi quantità.
Un massiccio consumo di cioccolato può invece
produrre una dipendenza di tipo psicologico. Le
persone che presentano una dipendenza psicologica da
cioccolato ne mangiano grandi quantità senza nessun
controllo per migliorare l’umore o per vincere la
depressione. L’aroma, il sapore e la consistenza
certamente aiutano a tirarsi su, ma spesso chi
soffre di questo tipo di dipendenza vive un forte
senso di colpa dopo averlo consumato. Recenti
ricerche hanno dimostrato che sono soprattutto le
donne a trarre maggior sostegno psicologico dal
cioccolato. |