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La sostanza
L’efedrina è la principale sostanza attiva nelle
piante del genere efedra che vengono usate
tradizionalmente a scopi medicinali. Si presenta
sotto forma di tisane, polveri o capsule e viene
solitamente ingerita.
Gli effetti
In generale, l’efedrina stimola circolazione,
motivazione, rendimento e diminuisce l’appetito. Il
suo effetto si produce dopo circa 20-60 minuti e può
durare fino a 8 ore.
Rischi e effetti secondari
L’efedrina produce palpitazioni, agitazione e
disturbi del sonno. Sotto il suo effetto si possono
avvertire sentimenti d’oppressione, aumento della
pressione sanguigna, perdita d’appetito, vertigini,
disturbi del ritmo cardiaco fino a provocare un
infarto in caso di overdose. Sono inoltre state
constatate confusione e manie di persecuzione. In
grandi quantità, i tannini dell’efedra possono
provocare dei forti dolori allo stomaco.
A lungo termine, nel caso di un consumo
ininterrotto, memoria e concentrazione sono
danneggiate e si sviluppano irritabilità,
nervosismo, comportamenti aggressivi, disturbi del
ritmo cardiaco, ipertensione cronica, deterioramento
dei denti, danni al fegato e ai reni così come
problemi psichici diversi. Nel caso di un consumo
regolare, l’insorgere di una dipendenza psichica è
già stato riscontrato.
Safer use
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Sii prudente nel dosaggio. La concentrazione di
sostanza attiva può variare fortemente, in
particolare nella pianta.
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Bevi a sufficienza (niente alcol).
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Le persone che soffrono di problemi circolatori,
di disturbi della tiroide, al fegato o ai reni
dovrebbero astenersi dal consumo di efedrina.
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