Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive     Informazioni sul consumo ricreativo di sostanze psicoattive

La canapa "light" contiene basse concentrazioni di THC (<1%) e elevate concentrazioni  (>4%) di cannabidiolo (CBD).

In Svizzera la Legge sugli stupefacenti prevede che le varietà con concentrazioni di THC superiori all'1% siano considerate illegali.  Poiché il cannabidiolo non ha proprietà psicotrope, i prodotti con concentrazioni di THC inferiori a 1% possono essere venduti e consumate legalmente. La vendita al dettaglio è sottoposta alla tassa sui succedanei del tabacco (26%) ed è consentita sono per consumatori maggiorenni. 

La produzione e la vendita sono comunque sottoposte ad autorizzazioni. 

In Svizzera, la vendita di liquidi che contengono CBD è vietata. 

 

ASPETTO

La canapa CBD, comunemente chiamata canapa, "light" ha lo stesso aspetto della marijuana. Si tratta d'infiorescenze delle piante femmine di canapa. Senza un'analisi chimica non è possibile distiguere ad occhio nudo la canapa light da quella venduta sul mercato nero. 

La canapa CBD non è unicamente fumata ma è usata a diversi scopi, per esempio, per la preparazione di derrate alimentari, nella cosmetica o per nello sviluppo di altri prodotti chimici. 

 

MODALITÀ DI CONSUMO

Come gli altri derivati della canapa, la canapa CBD è generalmente fumata, ma è spesso mischiata al tabacco (canne, pipe ad acqua, chilom, ecc.). Più raramente la canapa "light" è usata per la preparazione di bevande (tè e tinture) o alimenti (biscotti, yogurt).

Pe ridurre i rischi legati alla combustione, la canapa può anche essere consumata con i vaporizzatori.

 

DOSAGGIO

Il dosaggio dipende dalla forma galenica (infiorescenze, tinture, ecc.) 

  • Effetti Open or Close

    La canapa con basse concentrazioni di THC non ha effetti psicotropi e non provoca ebbrezza.

    È possibile avvertire una sensazione di rilassamento probabilemente legata alla presenza di basse concentrazioni di THC.

    Il CBD può avere anche effetti sull’umore.

     

    Inizio degli effetti

    Dopo qualche minuto se fumata, dopo un paio d’ore se ingerita. 

     

    Durata degli effetti

    1-4 ore se fumata e 8 – 14 ore (!) se ingerita. 

     

    Effetti secondari

    2-4 ore, in funzione della dose, delle abitudini di consumo e della costituzione.

     

  • Rischi e effetti collaterali Open or Close

    Oltre agli effetti nocivi legati alla combustione (cancro, malattie cardiovascolari e polmonari), la canapa "light" sembra avere pochi o nessun effetto collaterale. 

     

    I rischi legati al consumo di elevate quantità di CBD non sono ancora documentati. Si suppone che fumare durante la gravidanza possa ridurre la funzione protettiva della placenta.  In combinazione con il tabacco, il rischio di dipendenza dalla nicotina è elevato. Anche senza l’aggiunta di tabacco, sono liberate sostanze nocive per la salute.

     

    Attenzione!

    Gli effetti del CBD sulla capacità di guida sono marginali, ma poiché le infiorescenze contengono anche deboli concentrazioni di THC è possibile che, in caso di un controllo stradale, il consumatore di canapa "light" risulti positivo e quindi inabile alla guida.

    Per riottenere la licenza di condurre il consumatore dovrà dimostrare la proprioa indoneità di guida attraverso esami tossicologici, psicologici e medici. La concertazione di THC e dei metaboliti nel corpo (sangue, urine, saliva) dipende dal dosaggio, dalla frequenza di consumo, da parametri farmacocinetici. 

  • Rischi a lungo termine Open or Close

    Non sono documentati. 

  • Safer use Open or Close
    • Anche se la concentrazione di THC è  inferiore all'1% è possibile che il consumo di canapa "light" influisca temporaneamente sulla capacità di attenzione e concentrazione. 

    • Quando si bevono o si mangiano derivati della canapa, gli effetti sono più imprevedibili e intensi. Dosare con prudenza evitando le «abbuffate». Attenzione: l’inizio degli effetti è più lento!

    • Per ridurre i rischi legati alla combustione è preferibile usare un vaporizzatore.

    • Poiché anche la canapa light è fumata con il tabacco, l’uso quotidiano può portare al tabagismo (elevata dipendenza). 

    • Benché la questione sia ancora controversa, è possibile supporre che la canapa CBD possa essere utilizzata come prodotto di sostituzione per i consumatori problematici di canapa o, sempre come prodotto di sostituzione, anche per il tabacco. 

    • Fumare canapa è fortemente sconsigliato per le persone che soffrono di malattie delle vie respiratorie o di patologie cardiache.

Con il termine «khat» s’intendono le parti fresche dell’arbusto Catha edulis. Il khat appartiene alla famiglia delle Celastraceae ed è coltivato soprattutto in Yemen e in Africa. Il khat è anche conosciuto con il nome di tè dell’Abissinia.

 

Attenzione

Il khat non deve essere confuso con i catinoni sintetici che, invece, sono principi attivi diffusi tra le nuove sostanze psicoattive (NSP). I catinoni sintetici generano un ampio spettro di effetti generalmente stimolanti (es. metcatinone) e/o euforizzanti (es. mefedrone). A differenza del khat, i rischi e gli effetti collaterali dei catinoni sintetici sono ancora poco conosciuti. 

 

ASPETTO

Parti della pianta fresca (steli, foglie e boccioli), raramente foglie essiccate o tinture a base di alcol. Il khat dovrebbe essere consumato fresco dopo la raccolta, poiché il principio attivo, la catina, si converte nel giro di pochi giorni in una sostanza meno potente. Le foglie essiccate hanno quindi effetti meno intensi. Il khat ha un gusto amaro e un sapore pungente.

 

MODALITÀ DI CONSUMO

Le parti della pianta fresca (steli, foglie e boccioli) sono tenute in bocca e bagnate con la saliva e masticate per estrarne il succo che viene poi ingerito.

 

DOSAGGIO

100 – 200 g di foglie fresche.

 

GRUPPO

Stimolanti

 
icona stimolante

  • Effetti Open or Close

    Il consumo favorisce il rilascio di dopamina e noradrenalina, l’effetto è paragonabile a quella dell’anfetamina, ma molto meno pronunciato (simile alla caffeina). Il consumo porta ad un aumento della pressione sanguigna, euforia, maggiore attenzione, parlantina, soppressione dell’appetito e del bisogno di dormire.

     

    Inizio degli effetti

    Masticato dopo circa 60 – 90 minuti, fumato dopo pochi minuti. 

     

    Durata degli effetti

    Fino a 8 ore. 

     

    Effetti secondari

    Fino a 3 ore.

     

  • Rischi e effetti collaterali Open or Close

    Dilatazione delle pupille, tachicardia, rossore al viso, aumento della temperatura corporea, sudorazione, disidratazione, irrequietezza. Dopo la discesa degli effetti, depressione, irritabilità, perdita d’appetito e insonnia. Possono inoltre presentarsi crampi allo stomaco, costipazione e ritenzione urinaria.

  • Rischi a lungo termine Open or Close

    Il consumo regolare può portare a carenze fisiche, insonnia cronica e dipendenza con sintomi psichici.

     

    Sono frequenti infiammazioni delle mucose della bocca, dell’esofago e dello stomaco, gonfiore cronico, stitichezza. Inoltre, aumenta il rischio di cancro alla bocca.

  • Safer use Open or Close
    • Consumare solo steli, foglie e boccioli in buone condizioni (eliminare parti ossidate o marce).

    • Prima del consumo, lavare il khat con acqua.

    • Il contenuto di catina nelle foglie è variabile, dipende dalla freschezza dei germogli e dalla durata dello stoccaggio dopo la raccolta. Attenzione al dosaggio! Poiché la salita degli effetti è lenta e la durata è prolungata, è consigliato non aumentare il dosaggio nei successivi consumi.

    • Assimilare liquidi (acqua) per rendere la masticazione più fluida.

    • Le parti vegetali del khat non devono essere ingerite ma sputate.

    • Curare l’igiene orale lavando i denti dopo il consumo.

    • In combinazione con il tabacco, gli effetti aumentano così come il rischio di cancro alla bocca.

 

Sul mercato nero, l'MDMA è spesso venduto sotto forma di pasticche di "ecstasy" la cui composizione è generalmente imprevedibile. Oltre agli effetti collaterali tipici dell’MDMA, c’è il rischio di assumere sostanze impreviste, prodotti di taglio psicoattivi e pillole con dosi elevate di MDMA. Pillole con lo stesso logo e aspetto possono essere molto differenti a livello della composizione.

 

Molto spesso le pasticche contengono più di 120 mg di MDMA, ma più di 120 mg possono provocare crampi alla mascella, movimento degli occhi e dei nervi incontrollati e forti crampi in tutto il corpo. Il consumo di dosi elevate può provocare l’aumento della temperatura corporea, disidratazione del corpo e mette fortemente sotto pressione il sistema cardiovascolare.

 

I prodotti di taglio più frequenti sono la caffeina e l'anfetamina, ma talvolta anche delle pasticche che contengono 2C-B, MDA, metanfetamina, ketamina e altre nuove sostanze psicoattive sono spacciate per ecstasy anche se non contengono MDMA. Inoltre, le pasticche di ecstasy così come i cristalli di MDMA possono contenere dei sotto-prodotti di sintesi, generalmente tossici. 

  • Caffeina Open or Close

    La caffeina è probabilmente aggiunta alle pillole d’ecstasy per il suo effetto stimolante: sveglia, accelera il battito cardiaco e aumenta temporaneamente l’efficienza. A dosi elevate, a partire da 300 mg (circa 8 tazze di caffè), produce euforia. La caffeina sottrae anche fluidi al corpo. A dosi elevate, possono manifestarsi diversi effetti collaterali quali: sudorazione, palpitazioni cardiache, urgenza urinaria, disturbi del ritmo cardiaco, disturbi della percezione, tremori, nervosismo e disturbi del sonno. Inoltre, la caffeina ha un effetto stimolante sulla circolazione sanguigna e inibisce l’appetito.

  • Anfetamina Open or Close

    Le anfetamine sono probabilmente aggiunte alle pillole d’ecstasy perché hanno stimolano le prestazioni.


    Le anfetamine provocano il rilascio dei neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina, che rafforza l'autostima. Le anfetamine provocano anche euforia, un aumento della temperatura corporea, generano una sensazione di efficacia, aumentano la propensione al rischio, la loquacità, sopprimono le sensazioni di fame, fatica e dolore.

  • Sottoprodotti di sintesi Open or Close

    Oltre alla DPIA (bis-anfetamina o di(beta-fenilisopropil)ammina è anche stato rilevato MDP2P e 1-benzil-3-metilnaftaleno. Sono scarse le informazioni sugli effetti di questi sotto-prodotti di sintesi e il potenziale d’interazione tra loro e l’MDMA è totalmente sconosciuto.

  • Safer use Open or Close

     

    • Per conoscere il contenuto e il dosaggio, bisogna far analizzare la pasticca (drug checking).

    • Se non è possibile fare un’analisi chimica, prova prima mezza pastiglia, bisogna aspettare almeno 2 ore e valutare l’intensità degli effetti.

    • Evitare di aumentare il dosaggio (ricaricare).

    • Bere acqua o bibite isotoniche a sufficienza (5 dl ogni ora).

    • Fare delle pause mentre si balla e uscire di tanto in tanto a prendere una boccata d’aria.

    • Evitare di consumare MDMA subito dopo mangiato o a stomaco vuoto. Piuttosto fare un pranzo leggero e facilmente digeribile qualche ora prima di consumare.

    • Quando gli effetti svaniscono, bisogna accettare la discesa. Ricaricare non permette di raggiugere i medesimi effetti perché le riserve di serotonina sono esaurite.

    • Prendi il tempo per recuperare e fai regolarmente delle pause durante le quali non consumi (almeno 4 – 6 settimane) per permettere di ristabilire i livelli di serotonina nel cervello.

    • Le persone che soffrono di malattie cardiache, ipertensione, malattie del fegato o dei reni, ipertiroidismo o di problemi circolatori, non devono consumare MDMA!

     

L’anfetamina è generalmente tagliata con caffeina (speed) e altre sostanze psicoattive. Visivamente, è impossibile distinguere la purezza dei diversi campioni. Per valutare il dosaggio, è importante conoscere la concentrazione di anfetamine nel campione attraverso un'analisi chimica. Le conseguenze del consumo di prodotti di taglio non sono state studiate e i rischi sono quindi sconosciuti.

 

Lo speed si presenta come polvere o come pasta. In entrambe le tipologie di campioni è presente del solfato d’anfetamina. Dal punto di vista chimico si tratta della medesima sostanza, ma nelle paste si rileva una maggiore concertazione di liquidi perché le polveri non sono state essiccate a sufficienza o perché sono stati aggiunti altri solventi tossici come prodotti di taglio (es. alcol isopropilico, fenilacetone). Polveri e paste devono essere accuratamente essiccate prima di essere consumate.

 

Il consumo di elevate dosi di anfetamina mette fortemente sotto pressione il sistema cardiovascolare.

 

Senza conoscere la composizione è difficile prevedere i rischi per la salute perché, oltre agli abituali effetti collaterali e al suo potenziale di dipendenza, l’anfetamina contiene sottoprodotti di sintesi e prodotti di taglio, in particolare 4-metilamfetamina. Dosi elevate 4-metilamfetamina amplificano gli effetti collaterali (agitazione, palpitazioni) e possono provocare una pericolosa sindrome serotoninergica potenzialmente letale.

 

La presenza di solventi (es. fenilacetone) nell’“appiccicosa” pasta di anfetamina può danneggiare le mucose nasali. I solventi sono altamente infiammabili e spesso tossici.

 

La variabilità della purezza è un rischio spesso sottovalutato: maggiore è la purezza, maggiore è il rischio di sovradosaggio involontario. A dosi elevate, si verificano allucinazioni, insufficienza circolatoria, ictus, disturbi ai reni e al fegato, insufficienza cardiaca e stati comatosi.

 

I prodotti di taglio dell'anfetamina più frequenti sono la caffeina, il fenilacetone, la 4-metilanfetamina) e altri sottoprodotti di sintesi.

 
  • Caffeina Open or Close

    La caffeina sveglia, accelera il battito cardiaco, aumenta temporaneamente l’efficienza e inibisce l’appetito. A dosi elevate, da 300 mg (circa 8 tazze di caffè), produce euforia e possono manifestarsi diversi effetti collaterali quali: sudorazione, palpitazioni cardiache, urgenza urinaria, disturbi del ritmo cardiaco, disturbi della percezione, tremori, nervosismo e disturbi del sonno.

    Il consumo regolare e prolungato di caffeina aumenta il rischio di dipendenza con sintomi fisici. In associazione con anfetamine l’effetto di entrambe sostanze è rafforzato. Questo mette fortemente sotto pressione il sistema cardiovascolare e aumenta il rischio di disidratazione poiché la caffeina sottrae acqua al corpo.

  • Fenilacetone Open or Close

    Il fenilacetone (1-fenil-2-propanone) è un gas incolore o un liquido giallo chiaro con un odore forte e caratteristico. Il fenilacetone è utilizzato dalle industrie chimiche a scopi di sintesi ed è sfruttato anche per produrre anfetamine. Il fenilacetone è facilmente infiammabile e tossico.

     

    Il fenilacetone è come usato sia per il taglio della polvere di anfetamina che per la preparazione della pasta di anfetamine.

  • 4-MeA (4-metilanfetamina) Open or Close

    La 4-MeA (4-metilanfetamina) è uno stimolante che appartiene alla famiglia delle fenetilamine e agisce sul rilascio di neurotrasmettitori dopamina, noradrenalina e serotonina. È molto simile alla 4-FA. Gli studi sugli animali hanno dimostrato che questi neurotrasmettitori sono rilasciati in altissima concentrazione e la loro ricaptazione è disinibita.

    Gli effetti sono euforizzanti e spesso paragonati a quelli dell’MDMA. Il suo effetto stimolante è paragonabile a quello di un composto di anfetamine e MDMA. La 4-MeA agisce già a dosi molto basse.

    Dosaggi elevati provocano effetti collaterali (agitazione e palpitazioni) e possono provocare una sindrome serotoninergica con possibili esiti letali. Si ritiene che la 4-MeA sia neurotossica. Si presume che la combinazione di 4-MeA, anfetamine, caffeina o altri stimolanti aumenti la tossicità della sostanza.

    La 4-MeA è una sostanza praticamente sconosciuta in quanto ci sono solo poche informazioni valide a disposizione. In Europa, sono già stati segnalati dei decessi che avevano probabilmente a che fare con il consumo di 4-MeA. Per questa ragione, il consumo di 4-MeA è sconsigliato!

    La 4-MeA è probabilmente aggiunta alle anfetamine per il suo effetto stimolante, paragonabile a quello delle anfetamine.

  • Sottoprodotti di sintesi Open or Close

    Sono stati rilevati numerosi sotto-prodotti di sintesi, più frequentemente, DPIA (bis-anfetamina o di(beta-fenilisopropil)ammina e il fenilacetone. La DPIA ha un effetto leggermente stimolante, ma è molto meno pronunciato rispetto a quello delle anfetamine. La DPIA è considerata una sostanza moderatamente tossica. Non vi è però nessuna informazione sulla tossicità in combinazione con altre anfetamine.

    Gli altri sottoprodotti di sintesi sono invece classificati tra le sostanze tossiche. Alcuni sottoprodotti di sintesi sono presenti in quantità tali da rendere i campioni di speed particolarmente pericolosi. Una caratteristica di questi campioni è che non seccano completamente.

    Sono scarse le informazioni sugli effetti a breve e lungo termine nonché sulle interazioni tra i singoli sottoprodotti di sintesi.

  • Safer use Open or Close
    • Far analizzare la sostanza (drug checking). Senza un’analisi chimica non è possibile stabilire in modo preciso il dosaggio.

    • Prima di consumare speed, occorre chiedersi quanto tempo si ha intenzione di rimanere svegli.

    • Non biosgna sottovalutare il bisogno di dormire!

    • La modalità di consumo che comporta meno rischi è l’ingestione («bömbeli»).

    • La pasta di anfetamina deve essere fatta seccare perché contiene maggiori concentrazioni di solventi tossici.

    • Dopo il consumo, mangiare a sufficienza per prevenire eventuali perdite di peso.

    • Bere acqua o bibite isotoniche a sufficienza (5 dl ogni ora).

    • In caso di consumo regolare, integrare anche vitamine C, D e sali minerali (ferro, calcio e magnesio).

    • Prendere del tempo per riprendersi e, dopo ogni consumo, fare delle pause di alcune settimane.

    • Le persone che soffrono d’ipertensione, di malattie del fegato e dei reni o diabete dovrebbero rinunciare al consumo.

La categoria delle nuove sostanze psicoattive (NSP) raggruppa tutte quelle sostanze sintetiche con effetti psicoattivi le cui caratteristiche sono ancora in gran parte sconosciute. Da un punto di vista chimico, si tratta in particolare di triptamine, fenetilamine, catinoni sintetici, cannabinoidi sintetici, piperazine e oppiodi. Attraverso la modifica delle strutture chimiche delle principali sostanze illegali, vengono «progettate» delle nuove sostanze che non rientrano nell’elenco degli stupefacenti e, per questa ragione, sono chiamati «legal highs». 


Alcune NSP sono spacciate per anfetamine, ketamina, ecstasy o aggiunte come prodotti di taglio. Le miscele da fumare come gli «spice» sono un composto di erbe a cui sono aggiunti dei cannabinoidi sintetici che producono effetti psicoattivi.

 

ATTENZIONE

Anche se le NSP sono vendute semi-legalmente, non sono meno pericolose delle sostanze illegali conosciute.

 

ASPETTO

Le sostanze pure sono generalmente delle polveri («research chemicals»), talvolta mischiate con altre sostanze in polvere o pasticche («bath salt», «party pills») o come prodotti vegetali dichiarati come «spice » (miscele da fumare).

 

MODALITÀ DI CONSUMO

Le polveri sono sniffate o ingerite, più raramente iniettate. Le pasticche sono ingerite. Le miscele da fumare sono fumate, talvolta con del tabacco.

 

DOSAGGIO

Dipende dalla sostanza, dalla modalità di consumo e dalla purezza del prodotto.
ATTENZIONE - Molte NSP hanno effetti già con dosaggi inferiori a 1 mg!

 

Attenzione ai mix con...

In ragione dell’attuale stato delle conoscenze, bisogna rinunciare al consumo simultaneo di altre sostanze psicoattive.

 

GRUPPO

Stimolanti, psichedelici, empatogeni / entactogeni, dissociativi, downer

 
icona stimolante
Categoria psichedelici
icona empatogeni
icona dissociativo
Categoria downer
 
  • Effetti Open or Close

    Gli effetti delle NSP coprono l’intero spettro di tutte le sostanze psicoattive. Gli effetti possono essere stimolanti (es. mefedrone, metilone, MDPV), allucinogeni (es. NBOMe), sedativi (es. fentanyl) o dissociativi (es. metossietamina). Gli effetti (e gli effetti collaterali) possono essere molto più intensi rispetto agli effetti conosciuti di altre sostanze illegali.

     

    Inizio degli effetti

    Dipendono dalla sostanza e dalla modalità di consumo.

     

    Durata degli effetti

    Dipendono dalla sostanza e dalla modalità di consumo. 

     

    Effetti secondari

    Dipendono dalla sostanza e dalla modalità di consumo.

     

  • Rischi e effetti collaterali Open or Close

    Dipendono dalla sostanza e dal dosaggio. Poiché le informazioni sono scarse e non ci sono raccomandazioni affidabili, il consumo può provocare effetti collaterali imprevedibili.

     

    Possono presentarsi: spasmi mascellari, dilatazione delle pupille, estrema irrequietezza, nervosismo, mal di testa, disturbi circolatori e brividi. Si riscontra inoltre un down pesante durante la discesa degli effetti, insonnia, palpitazioni, aumento della pressione sanguigna e della temperatura corporea, secrezioni corporee maleodoranti e «craving».

  • Rischi a lungo termine Open or Close

    Sono scarse le informazioni attenibili sui rischi a lungo termine.

     

    Probabilmente sono paragonabili a quelli delle sostanze illegali conosciute come, per esempio, cambiamenti nella produzione di serotonina e alterazioni delle capacità intellettuali.

  • Safer use Open or Close
    • Anche quando sono vendute semi-legalemente su internet è importante far analizzare le sostanze (drug checking) poiché il prodotto acquistato non corrisponde sempre a quello dichiarato sulle confezioni o perché sono camuffati con nomi di fantasia («sali da bagno») o non riportano indicazioni sulla loro composizione.

    • Prima di consumare occorre informarsi approfonditamente sul dosaggio. Le uniche indicazioni sono legate ad esperienze e raccomandazioni di altri consumatori sui forum online.

    • Avvicinarsi a piccole dosi alle quantità individuali tollerate.

    • Attenzione al dosaggio: alcune NSP hanno effetti potenti già con dosaggi inferiori a 1 mg!

    • Informare le persone che vi stanno accanto sulla sostanza consumata e sulle quantità assunte.

    • Bere acqua a sufficienza (5 dl ogni ora) o bevande isotoniche.

 

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