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Questa è una breve guida destinata al riconoscimento
di problemi che si possono verificare dopo
l’assunzione di stupefacenti. Ricorda di restare
tranquillo e di chiedere aiuto immediatamente. È
importante sapere come prestare soccorso per ridurre
il rischio di complicazioni.
Sii sempre disponibile ad aiutare le persone in
difficoltà. La paura peggiora tutti gli altri
sintomi. Oltre che prestare soccorso porta anche
conforto empatico. Cerca di superare eventuali
timori di contatto e sentimenti d’indifferenza
quando si tratta di un’emergenza; un giorno o
l’altro potresti trovarti tu nella stessa
situazione.
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Resta tranquillo.
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Rimani vicino alla persona che non sta bene
cercando di mantenerla cosciente.
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In caso d’emergenza, un’altra persona deve
occuparsi di chiamare dei soccorsi o il medico
di picchetto (tel. 144).
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Fai i primi soccorsi prima dell’arrivo del
medico.
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Parla con il medico e digli quali sostanze sono
state consumate. Non preoccuparti, il medico è
tenuto a mantenere il segreto professionale e
queste informazioni sono indispensabili per
essere soccorsi in modo adeguato. Se sei ancora
in possesso della sostanza consumata, consegnala
ai paramedici in modo da poter essere soccorso
nel modo più adeguato.
Cosa fare in caso d’emergenza?
Se sei in una discoteca
chiedi immediatamente aiuto. Insisti nel domandare
assistenza e fai in modo che il personale capisca la
gravità della situazione: se necessario chiedi di
parlare con il gestore della discoteca. Può
succedere che i responsabili dei locali non prestino
la dovuta attenzione; in tal caso non esitare a
chiamare tu stesso un’ambulanza (tel. 144). Se sei a
conoscenza delle droghe che sono state assunte dalla
persona che sta male, informa il servizio paramedico
non appena arriva sul posto. Ogni informazione può
essere di massima importanza.
Se una situazione del genere dovesse capitare mentre
tu e i tuoi amici state tornando a casa, non esitare
a chiedere aiuto. Fornisci sempre il maggior numero
di informazioni possibili ai paramedici.
Sulla pista da ballo.
È facile, quando sei sotto l’effetto di sostanze
psicoattive, non renderti conto dei sintomi di un
collasso causato da sforzo eccessivo e dal caldo. Il
rischio di svenimenti e blackout è tuttavia elevato.
Se inizi ad avvertire sensazioni di malessere quali
nausea, capogiri, stanchezza improvvisa, mal di
testa o crampi è importante prendersi un attimo di
pausa. Altri sintomi possono includere difficoltà
nell’urinare, colorazione scura delle urine e
mancata sudorazione, nonché difficoltà respiratorie.
Nel caso avverti la presenza di uno di questi
sintomi devi immediatamente prenderti un momento di
pausa e rilassarti per fare in modo che il tuo corpo
si rigeneri. Bevi, sorseggiando, dell’acqua (ricorda
che l’assunzione rapida di liquidi può avere
anch’essa effetti collaterali). Per evitare
disidratazione è consigliato assumere liquidi
(bevande non alcoliche! L’alcol infatti favorisce la
disidratazione) ogni mezz’ora. Vuoi saperne di più,
leggi “safer dancing”.
Colpo di calore.
Se ti accorgi che un tuo amico ha la testa arrossata
e accaldata, la pelle molto calda, il polso
fortemente accelerato, nausea e mal di testa,
presenta i sintomi di un colpo di calore. Porta
l’amico infortunato in un posto tranquillo e
all’aria fresca. Stendilo in modo che la testa
risulti sollevata e resta con lui. Se la persona è
in grado di reagire offrile una bibita vitaminica o
minerale. Non somministrare altri alimenti! Informa
il pronto soccorso (tel. 144) su ciò che la persona
infortunata ha consumato. Eventualmente stendile un
panno umido sulla fronte.
Horror trip, bad trip, attacchi di panico e stati
d’angoscia.
L’”horror
trip” è una brutta esperienza legata
all’assunzione di sostanze psichedeliche. Si può
verificare sia da subito, che alcune ore dopo i
primi effetti. Si comincia ad andare in paranoia ci
si sente agitati, angosciati, e non si riescono più
a gestire le proprie azioni. Tutto ciò può essere
relativamente di bassa intensità, ma può diventare
un vero incubo, con crisi di panico e psicosi.
Solitamente quando gli effetti della droga
svaniscono anche l’angoscia se ne va, ma purtroppo
il cattivo viaggio può diventare un vero trauma in
grado di scatenare fobie, stati confusionali e
angosce durature.
Le cause di un “bad trip”
possono dipendere da più fattori: prima di tutto
dalla qualità e quantità della sostanza assunta (“drug”).
Ma spesso la colpa è della paura che può insorgere
durante la salita dell’allucinogeno (“set”).
Per evitare il panico, devi accettare la
trasformazione del tuo stato, non difenderti,
piuttosto accompagna l’effetto della sostanza.
Non abbandonare mai una persona in uno stato del
genere! Accompagnala all’aria aperta e cerca di
farle bere un po’ d’acqua fresca. Mantieni un
contatto fisico. Cerca di scoprire che tipo di
sostanze ha consumato. Se lo stato non migliora,
allerta il servizio di pronto soccorso o l’ambulanza
(tel. 144).
Cerca di trasmetterle un senso di sicurezza e di
amicizia, parlale serenamente e tenta di
tranquillizzarla con pensieri positivi.
Volto cinereo, respirazione irregolare,
incomunicabilità, polso debole.
Rimani sempre vicino alla persona intossicata! Cerca
di tenerla sveglia dicendole di tenere aperti gli
occhi, di respirare lentamente e profondamente,
pizzicale le guance, cerca di tranquillizzarla
parlandole con calma e in modo affettuoso. Tienila
al caldo. Se la persona infortunata si riprende, non
darle né da bere né da mangiare.
Choc.
Sotto choc il polso è rapido e debole, il volto
cinereo, si suda freddo, ci si sente agitati,
disorientati e si avverte una forte nausea. Se una
persona presenta questi sintomi, falla sdraiare
sulla schiena, controlla la sua respirazione, il suo
polso e il suo stato di coscienza. Non dare da bere
o da mangiare alla persona che ha perso conoscenza.
Perdita dei sensi.
Controlla il battito cardiaco, la respirazione e
adagiala in posizione di decubito laterale
L'infortunato va posto sdraiato su un fianco, con
una gamba stesa e una piegata, in modo da assicurare
stabilità ed evitare che possa rotolare. La testa va
adagiata su un lato in modo da agevolare la
respirazione e permettere al vomito di defluire
senza ostruire le vie respiratorie. Stai con la
persona finché arrivano i primi aiuti e non
spostarla dalla posizione di sicurezza.

Arresto della respirazione.
Fai chiamare subito un’ambulanza (tel. 144).
Se la persona non risponde e non respira più (nessun
movimento del torace, nessun respiro, pelle pallida
o bluastra, labbra blu) pratica l’ABC del
salvataggio fino all’arrivo dei soccorsi. Se non
conosci la procedura chiedi aiuto immediatamente!
Problemi seri: richiedi un’assistenza medica
immediata e chiama l’ambulanza (tel. 144).
Le persone che presentano i primi sintomi di un’
overdose da
cocaina, si sentono confuse, con
capogiri e una gola secca. Il loro respiro è
irregolare. Alcune persone possono collassare dopo
un sovraddosaggio di
speed.
Tra i sintomi di overdose da
ecstasy,
ci sono iperventilazione, aumento della temperatura
corporea e perdita di coscienza. I segni premonitori
di overdose da
eroina
sono respiro irregolare e lento, pupille ristrette e
perdita di coscienza. Le labbra e la pelle possono
assumere un colore bluastro e la pressione sanguigna
diminuire drasticamente. Questi sintomi possono
essere i precursori di un coma o di morte. Un
sovraddosaggio di
popper può causare collassi e se
ingerito è velenoso. Tra i sintomi di un’overdose da
GHB
si possono elencare convulsioni, difficoltà
respiratorie e si può persino cadere in coma. Un
sovraddosaggio di
ketamina
può provocare paralisi temporanee o toltali, nausea,
vomito e difficoltà nel parlare. Nel caso del
Rohypnol
e di altre
droghe “da stupro”
si hanno difficoltà nel parlare, si avverte una
stanchezza e possono presentarsi delle paralisi. Nel
caso dei
funghi
allucinogeni, il rischio è legato
all’assunzione del fungo sbagliato che può portare
ad avvelenamento. In casi di avvelenamento si
verificano diarrea, vomito, crampi, difficoltà
respiratorie, blackouts e, più raramente, morte.
In queste situazioni, richiedi assistenza medica
immediata chiamando l’ambulanza (tel. 144) o allerta
il servizio di pronto soccorso presente sul posto
L’ABC del salvataggio
A
– Libera le vie respiratorie! Controlla la bocca e
liberala dalle ostruzioni (vomito, sangue, corpi
estranei). Prima di procedere alla respirazione
artificiale, rimuovi le protesi dentarie mobili per
evitare il rischio di soffocamento.

B
– Inizia la respirazione artificiale. Sdraia la
persona sulla schiena, reclinale la desta
all’indietro, spingi verso l’alto la mandibola e
osserva i movimenti del torace. Mantieni chiusa la
bocca della persona infortunata premendo con il
pollice il labbro inferiore. Effettua 2
insufflazioni nel naso. Controlla i movimenti del
torace e dell’addome. Effettua 10 – 12 insufflazioni
al minuto (con il tuo ritmo in modo da poter
praticare la respirazione per un certo tempo!).
Continua la respirazione artificiale finché arrivano
i soccorsi o finché la persona riprende a respirare
da sola.
C
– Controlla il polso possibilmente sulla carotide
(al collo). Se il polso è fortemente accelerato,
molto debole o assente, fai chiamare subito
un’ambulanza (tel. 144). Anche l’arresto
circolatorio provoca una depressione respiratoria
perciò pratica se necessario la respirazione
artificiale e aiutando la persona che pratica il
massaggio cardiaco.
Quando chiami l’ambulanza (tel. 144).
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Resta calmo.
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Dai il nome della persona infortunata.
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Racconta quello che è successo.
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Ricordati di dire quante sono le persone
infortunate e dove si trovano.
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Spiega come raggiungere il luogo
dell’infortunio.
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Mostra ai soccorritori il percorso più breve per
raggiungere la persona infortunata.
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Dai più informazioni possibili hai paramedici
riguardo alle sostanze consumate. Non temere i
medici sono tenuti al segreto professionale.
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