È possibile che a distanza di alcuni mesi dall'assunzione di ecstasy si verifichino dei danni e quindi una modificazione del comportamento? Ci sono dei centri dove poter avere una diagnosi e una eventuale cura?
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Tra gli effetti collaterali dell’ecstasy sono immediatamente riscontrabili: intorpidimento mandibolare, tremore muscolare, problemi d’erezione, nausea, vomito e aumento della pressione sanguigna. I rischi riguardano il cuore, il fegato e i reni. In caso di sovradosaggio si possano provare anche stati allucinatori. È inoltre possibile che si verifichino dei colpi di calore provocati dall’aumento della temperatura corporea indotto dal consumo e dal ballo. A lungo termine il consumo regolare di ecstasy può provocare una modifica del sistema di produzione della serotonina. In caso di sovradosaggio e di pause troppo brevi tra un’assunzione e l’altra (una o più volte al mese), si possono verificare dei danni al cervello. L’MDA in particolare è una sostanza neurotossica, nociva per il fegato e un suo consumo regolare può portare allo sviluppo di patologie di ordine psicofisico. Modificando il sistema di produzione della serotonina, il consumo di ecstasy può a sua volta provocare delle trasformazioni nel comportamento. La serotonina comanda infatti molti processi quotidiani come le oscillazioni d'umore, la memoria, il sonno, l'appetito e l'attività sessuale. L’ecstasy può così danneggiare le cellule nervose soprattutto se il consumo è ripetuto e prolungato nel tempo. Rimane ancora aperta la questione se il danno sia di natura permanente. È quindi opportuno rivolgersi al medico di famiglia (tenuto al segreto professionale) o ad un centro specializzato: in Ticino puoi rivolgerti a Ingrado – 091 973 30 30 / 091 682 86 86 – o a Antenna Icaro – 091 826 21 91 / 091 751 59 29.