Il loro nome significa letteralmente droghe furbe. Tra queste troviamo sostanze, solitamente di origine naturale, con una composizione chimica che ricorda quella degli stimolanti come l'ecstasy o quella di alcuni allucinogeni. Quando si parla di smart drugs occorre fare alcune precisazioni, in effetti navigando sul internet o consultando della letteratura potreste trovarvi spiazzati. All'ora attuale esiste una notevole confusione su smart drugs, droghe vegetali, droghe etniche, droghe etnobotaniche, droghe naturali, bio droghe... Per taluni le smart drugs sono quelle bevande energetiche, quelle pastiglie che cercano di fornire degli effetti eccitanti restando nella legalità, ad esempio ginseng caffeina… Per altri le smart drugs si confondono molto più con le droghe naturali o con le droghe etniche. Questa è la dimostrazione del fatto che sulle droghe generalmente vi è poca chiarezza, spesso circolano delle leggende metropolitane che con il passare del tempo diventano convinzioni. Le smart drugs e le natural drugs spesso non sono proibite, ma la normativa giuridica varia di paese in paese. Per questo se su Internet leggiamo che una determinata sostanza è legale, dobbiamo comunque prendere questa affermazione con cautela. Le smart drugs vanno dalle erbe alle vitamine, fino agli ormoni, agli aminoacidi e ai farmaci classici, comprendendo in modo molto generico, tutte le sostanze naturali o chimiche possibili e immaginabili. Per questo gli effetti e i rischi sono estremamente diversi, ma smart non significa assolutamente innocuo! Le smart drugs in senso stretto sono quelle sostanze che dovrebbero aumentare la capacità di studio, di memorizzazione, di concentrazione e quella associativa. Ma gli effetti delle smart drugs non sono ancora stati sufficientemente analizzati, spesso gli effetti secondari e quelli a lungo termine non sono chiari. Un impiego medico di queste sostanze si rivela a volte efficace (per esempio in caso di senilità, alzheimer, colpi apoplettici, etc.), ma è sconsigliabile fare esperimenti di propria iniziativa per aumentare l'efficienza mentale. Le droghe naturali invece sono piante selvatiche che crescono spontaneamente in natura, e alcune parti di esse hanno un effetto psicoattivo. A seconda dell'effetto che hanno sul sistema nervoso, possiamo distinguerne di due tipi: quelle euforizzanti (che suscitano cioè sensazioni di felicità), e quelle allucinogene (che alterano le percezioni sensoriali). Delle droghe naturali fanno parte diversi funghi, alcune solanacee, certi cactus, secrezioni epidermiche di certi tipi di rospi... Il loro effetto è spesso difficilmente valutabile, poiché la concentrazione del principio attivo è diverso in ogni singola sostanza, ma si registrano sempre più spesso casi di vaneggiamento, di allucinazione, e persino di morte. Particolarmente pericolosi sono i cocktail. Non dimenticare che: - la dicitura natural drugs o smart drugs non dice un granché. Gli effetti e i rischi sono molto diversi, per cui è importante informarsi sempre precisamente sulla singola sostanza; - non tutto ciò che è legale è innocuo. Per esempio la belladonna, che cresce anche da noi, può essere mortale; - non tutto ciò che può essere venduto è innocuo. Il fatto che una sostanza possa essere venduta in un negozio o su internet non significa che il consumo possa essere senza rischi. Legali o illegali, occorre informarsi e in caso di dubbio anche dire “no, grazie”.