Davvero non si può fare di più per far sì che i nostri figli siano più protetti, informati e messi in guardia dal pericolo del "caderci dentro" e poi fare molta fatica per potervi uscire? Noto una certa indifferenza in tutti i segmenti della società riguardo a questo tema. Ho paura che ci stiamo abituando a poco poco che questa sia la normalità. Oggi, parlando con i ragazzi di un'età compresa tra 15 e 18 anni, quasi non trovo uno solo che non abbia provato l'uso di certe sostanze e molti di loro ne fanno ancora l'uso. La cosa più triste é che sono o sembrano molto contenti di farlo nonostante l'evidenza che tale vizio li danneggia nella loro vita scolastica o professionale a dipendenza del caso.
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La lettura del consumo di stupefacenti tra i giovani da lei proposta è parzialmente confermata anche da recenti pubblicazioni. Come giustamente osserva gli individui, ed in particolare i giovani, tendono, soprattutto durante le occasioni di divertimento notturno, a ricorre al consumo di stupefacenti. Questo consumo avviene spesso con scarso senso critico, a scopo ricreazionale e con un’insufficiente consapevolezza dei rischi propri al consumo di tutti gli stupefacenti. I giovani cercano di sperimentare nuove emozioni, di aumentare le loro prestazioni e o di vivere un momento di “piacere” ricorrendo agli stupefacenti. La ricerca di questo piacere immediato attraverso il consumo di sostanze tende così occultare i rischi e i danni che a breve e lungo termine il consumo di droga comporta. A dipendenza dei contesti, questo genere di consumo può talvolta essere considerato “normale”, indipendentemente dal suo carattere illegale, in ragione dell’assenza di una ferma condanna sociale tanto che, in relazione alle pressioni dei gruppi di pari, questi consumi in alcuni contesti specifici tendono ad essere diffusi. Per quanto riguarda invece le statistiche, gli ultimi dati raccolti sono invece più incoraggianti rispetto a quanto descritto nel suo messaggio. Sono una minoranza i giovani di più di 15 anni che fanno regolarmente ricorso al consumo di una o più sostanze stupefacenti. A questa età, la regolarità del consumo è considerata problematica mentre molti si avvicino alle sostanze per pura curiosità e dopo i primi esperimenti, il consumo è generalmente interrotto. Il consumo di alcol, canapa, tabacco o altri stupefacenti può essere l’espressione di problemi latenti, ma non per forza. Gli adolescenti ricorrono al consumo di stupefacenti per ragioni e in situazioni diverse. Alcuni lo fanno appunto per curiosità, altri invece conoscono già gli effetti di queste sostanze e hanno delle aspettative nei confronti di questi prodotti.
Teniamo a precisare che il portale danno.ch è stato pensato e elaborato per essere rivolto a persone che già fanno uso di sostanze. In questo senso l’obiettivo prioritario delle informazioni in esso contente non verte sull’astinenza ma sulla riduzione dei rischi che il consumo qualsiasi stupefacente comporta. L’obiettivo della prevenzione, rivolta a giovani e adolescenti che non fanno uso di droga, resta sempre e comunque l’astinenza.
Dal momento in cui il consumo di stupefacenti comporta sempre dei rischi, gli adulti che hanno a che fare con i giovani devono reagire tempestivamente quando un adolescente fa uso di sostanze, anche se tutto sembra filare per il verso giusto. Come dimostrano diverse ricerche occorre prestare particolare attenzione ad alcuni fattori che possono scoraggiare i giovani al consumo di droga. Questi fattori sono legati alla vita familiare, alle uscite con gli amici e i compagni e al corso scolastico. Il ambito familiare, è importante che i genitori siano al corrente di quello che i loro figli fanno durante il tempo libero e che i figli possano confidarsi con i loro genitori mantenendo un dialogo anche in situazioni difficili. Una relazione di fiducia reciproca fondata sul reciproco confronto costituisce un importante fattore preventivo, soprattutto se i genitori si sentono preoccupati. Anche il cerchio di amici e conoscenti può influenzare la relazione dei giovani con le droghe: il gruppo dei pari ha infatti un ruolo fondamentale nella vita di un adolescente. Se in un gruppo fumare può essere quasi inevitabile, in altri gruppi si rischia di esporsi a pesanti critiche. Le ricerche hanno così permesso di stabilire che i giovani che escono frequentemente nel corso della settimana (più di 4 volte alla settimana) ricorrono in numero maggiore alle sostanze stupefacenti rispetto a coloro che escono con meno frequenza. Indipendentemente da quanto osservato, le uscite in gruppo hanno degli aspetti positivi nello sviluppo delle competenze sociali. Sono quindi i genitori che devono determinare la frequenza delle uscite e stabilire con i loro figli delle regole che disciplinino il consumo di stupefacenti in funzione dell’età e delle specifiche situazioni (p.e. niente alcol sotto i 18 anni). Se l’adolescente non rispetta le regole, è importante che i genitori applichino le sanzioni stabilite di comune accordo. Anche la vita scolastica può incidere sul consumo di stupefacenti in età adolescenziale. Le ricerche hanno infatti rilevato che il consumo di droga è proporzionalmente più diffuso tra gli allievi stressati che tra coloro che vivono la scuola con meno stress. A volte è il consumo stesso di droga che provoca una diminuzione del rendimento scolastico, altre volte invece gli adolescenti ricorrono alle sostanze per tentare di liberarsi da sentimenti di frustrazione e disfatta. È pertanto fondamentale sostenere gli adolescenti nella loro formazione sostenendoli nella gestionale del lavoro e dell’impegno scolastico insegnando loro delle strategie per risolvere i problemi o delle tecniche per la gestione dello stress.
Se la situazione è difficile da affrontare non bisogna esitare a chiedere l’aiuto di professionisti. Esistono infatti dei servizi specializzati nell’ambito della presa a carico delle dipendenze da sostanze, dell’educazione e del sostegno ai giovani.
La ringraziamo per questa sua importante domanda che ci accompagna nel corso del lavoro quotidiano e che offre degli interessanti spunti di riflessione e di approfondimento. Sperando di essere riusciti in queste righe a rispondere ai suoi interrogativi restiamo a sua disposizione per proseguire questa discussione. Cordiali saluti